La scelta dello specialista a cui rivolgersi quando si incontra un momento di difficoltà psicologica può non essere semplice. In primis, già per la delicatezza del momento che si sta vivendo e la sofferenza che ne deriva, che spesso si porta dietro anche una necessità di riservatezza e una difficoltà di condivisione con gli altri. Proprio per questo motivo può non risultare semplice confrontarsi con amici e conoscenti con il fine di individuare uno specialista attraverso il passaparola, che è il metodo probabilmente più usato, perché in grado di fornire un nominativo e una relativa opinione a riguardo. Anche il medico di famiglia, inoltre, può essere una figura a cui rivolgersi.
Quando non è possibile attuare questo primo metodo, generalmente, si inizia poi una ricerca sul web, dove però l’impresa può essere ardua, poiché ci si trova davanti a un grosso numero di terapeuti, ma tutti sconosciuti.
Si puo’ iniziare ad analizzare il modo in cui lo specialista si presenta sul web: navigare sul suo sito internet e cercare di capire le principale aree in cui opera, per esempio. Oggi, molti professionisti hanno anche delle pagine social e anche queste possono rivelarsi utili, per esempio il tono di voce utilizzato o la scelta dei contenuti su questi canali possono essere elementi che ci possono inizialmente indirizzare.
La diffusione sui social dei dei professionisti è interessante e spesso anche una risorsa, ma non è ancora regolamentata e spesso si può incorrere in pagine di specialisti che non la utilizzano secondo la deontologia, per esempio condividendo spazi della propria vita personale anche troppo intimi, facendo venire meno quella neutralità della figura del terapeuta che è necessaria per il paziente per l’instaurarsi di una buona ed efficace relazione terapeutica. Conoscere troppi dettagli della vista del professionista a cui ci affidiamo, apparentemente può essere piacevole, ma spesso può anche essere controproducente, fonte di dinamiche di rispecchiamento, fiducia o sfiducia, aspettative etc che derivano da quello che si vede sul web, ma che possono porsi come intromissioni nel percorso di cura. La psicoterapia è un processo che si svolge tramite una relazione, affascinante ma molto complessa, in cui entrano in gioco varie dinamiche che cambiano anche nel tempo. La conoscenza reciproca dev’essere graduale e controllata, per il bene del paziente. Non è un rapporto di amicizia e non deve sembrarlo, anche se con il proprio terapeuta si possono condividere momenti piacevoli e sentirsi profondamente connessi.
Tutti i passaggi elencati finora sono preliminari a quelli che saranno poi i primi incontri: solo con la presenza fisica potremo capire se con quel terapeuta potremo trovarci bene al punto da iniziare con lui un complesso ma affascinante percorso.
Infine, non dimentichiamo che anche la logistica ha il suo peso, perchè ci troveremo a frequentare lo studio del terapeuta con ricorrenza, zona e orari per esempio possono essere elementi da considerare fin dall’inizio.
Per domande o informazioni maggiori, non esitate a contattarmi per un colloquio conoscitivo.